Il Carbon Footprint è un parametro che stima le emissioni di gas serra causate da un prodotto, un servizio, ed un’organizzazione espresse in tonnellate di CO2 equivalenti. L’impronta carbonica è un indicatore cruciale della nostra impronta ecologica globale, rappresenta in maniera chiara e tangibile come le nostre scelte quotidiane, dalle modalità di spostamento alle abitudini di consumo, influenzano l’ambiente e contribuiscono al riscaldamento globale. Moltissime produzioni audiovisive cercano di contribuire alla realizzazione di un mondo sempre più sostenibile, limitando le attività ed i processi che possono avere un impatto ambientale considerevole.
Le principali fonti produttrici di CO2 per una produzione audiovisiva sono rappresentate da:
- Elettricità;
- Gas naturale e Olio Combustibile;
- Carburanti;
- Hotel e Appartamenti;
- Catering;
- Viaggi in Aereo;
- Voli Charter e in Elicottero;
- Rifiuti;
- Plastica e carta.
È possibile sopperire alla produzione di anidride carbonica mettendo in atto diverse azioni che possono aiutare le produzioni audiovisive, come ad esempio:
- Ricorrere all’utilizzo di fonti energetiche pulite (fotovoltaica, geotermica, idroelettrica, bioenergie, ecc.…);
- Prediligere le tecnologie d’illuminazione a LED e scegliere batterie ricaricabili;
- Prediligere l’acquisto di prodotti Ecolabel, il marchio che analizza l’intero ciclo di vita di un prodotto o di un servizio al fine di valutarne l’impatto ambientale;
- Ridurre il consumo di carta, prediligendo il digitale;
- Eliminare il consumo di plastica, sostituendola con materiali meno impattanti, come ad esempio, è molto utile sostituire le bottiglie/lattine in plastica con le borracce riutilizzabili;
- Implementare l’utilizzo del Carpooling sfruttando più mezzi di trasporto possibile, anziché mezzi singoli;
- Ridurre le emissioni di CO2 dovute al consumo di carburanti, scegliendo mezzi elettrici o ibridi;
- Ottimizzare il processo di raccolta differenziata;
- Ridurre sensibilmente il consumo di carne, prediligendo pasti a base vegetale o vegani;
Un’altra opzione che è possibile attuare è la partecipazione a progetti di compensazione di CO2 (Carbon Offset), come ad esempio:
- Silvicoltura e uso del territorio: iniziative incentrate sulla gestione e l’utilizzo sostenibile delle foreste e delle risorse del territorio;
- Blue Carbon: progetti di ripristino e conservazione delle zone umide dedicati alla protezione, ripristino e conservazione degli ecosistemi delle zone umide, come paludi, acquitrini, altri ecosistemi oceanici e costieri;
Gestione del territorio agricolo: si sfrutta la fotosintesi svolta dalle piante che, durante la loro decomposizione, immagazzinano una parte di CO2 nel terreno, e mentre una parte viene rilasciata nuovamente in atmosfera.