Mezzi di trasporto e carburanti per le produzioni audiovisive

Le molteplici attività che vengono messe in atto dall’industria audiovisiva hanno un notevole impatto ambientale che contribuisce alle emissioni di gas serra e all’inquinamento atmosferico. Uno degli aspetti particolarmente significativi è rappresentato dagli spostamenti attuati tramite le differenti tipologie di mezzi di trasporto. In questo scenario, è necessario ricercare soluzioni alternative, soprattutto per quanto concerne i carburanti utilizzati, i quali possono rappresentare una risposta concreta per la riduzione delle emissioni di CO2 delle produzioni audiovisive, contribuendo alla costruzione di un futuro più sostenibile per il settore. I principali veicoli utilizzati durante la realizzazione degli shooting sono:

  • Veicoli a gasolio e benzina: questi veicoli utilizzano composti principalmente derivanti dal petrolio. Gli svantaggi principali connessi ai due carburanti sono connessi alle emissioni di gas serra e inquinanti atmosferici (PM, NOx). Infatti la Benzina emette circa 2380 g/l di CO2 mentre il Gasolio 2650 g/l di CO2. Il principale vantaggio sta nel prezzo dei carburanti, seppur variabile in base agli andamenti dell’economia;
  • Veicoli GPL (Gas di petrolio liquefatto): veicoli che utilizzano una miscela derivata dalla distillazione degli idrocarburi. Il vantaggio che deriva dall’utilizzo di questa tipologia di carburante è rappresentato dalla quantità di emissioni nettamente inferiore rispetto ai precedenti citati (1610 g/l), motivo per cui, rappresentano una valida alternativa come mezzi di trasporto per le produzioni audiovisive. D’altro canto gli svantaggi sono: la manutenzione della bombola del GPL che deve avvenire ogni 10 anni, l’autonomia media è più ridotta rispetto ad un motore termico e il rifornimento self-service è meno disponibile rispetto ai comuni motori in circolazione;
  • Veicoli ibridi: veicoli ibridi che combinano un motore a benzina/diesel con un motore elettrico, il che può ridurre significativamente il consumo di carburante e le emissioni rispetto ai veicoli tradizionali. In base alla tipologia di ibrido scelto (Gruppo I, II, III) le emissioni variano tra i 60 g/km di CO2 e i 95 g/km CO2 emessa. Tuttavia, l’impatto ambientale risulta essere decisamente inferiore, motivo per cui sarebbe opportuno per una produzione audiovisiva prediligere questa tipologia di trasporto rispetto ad altre. Gli svantaggi per i motori elettrici sono dovuti ai costi d’acquisto ed alla manutenzione dovuta al peso ed alla complessità della tecnica utilizzata;
  • Veicoli elettrici: l’utilizzo di veicoli elettrici alimentati da energia rinnovabile è uno dei modi più efficaci per ridurre le emissioni di gas serra. Oggigiorno si possono noleggiare o acquistare veicoli elettrici per il trasporto di cast, troupe e attrezzature, pianificando la loro ricarica presso aree specifiche adibite. Tuttavia il loro utilizzo risulta essere scarso sia per i costi notevoli, che per la mancanza di strutture idonee per il caricamento delle batterie elettriche, non distribuite omogeneamente sul territorio.

Grazie alla transizione sostenibile, oggi si può fare utilizzo anche di alcune tipologie di carburanti alternativi, i quali non sono di origine fossile, come ad esempio:

  • Biocarburanti: prodotti da fonti vegetali o animali e possono essere utilizzati per alimentare veicoli a benzina o diesel. I biocarburanti possono ridurre le emissioni di gas serra fino al 80% rispetto ai combustibili fossili;
  • Carburante a idrogeno: alimentano i veicoli elettrici producendo elettricità dall’idrogeno e dall’ossigeno. Questi veicoli non producono emissioni di scarico, sebbene la produzione di idrogeno può avere un impatto ambientale.
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